Il mio messaggio augurale di Capodanno.
Auguro che nel 2011 i sovrintendenti e i direttori artistici ignoranti e incompetenti vengano spediti a casa; che vengano firmati molti contratti lavorativi; che la cloaca della critica patinata e “acritica” che ingoia e fa ingoiare tutto non venda più; mi auguro il crepuscolo delle pseudoregie per onanisti; mi auguro cantanti che non torturino le orecchie ; un pubblico finalmente reattivo; la fine dell’ignoranza e delle riscritture storiche; il piacere di ascoltare cose belle…
Auguri a tutti!
E riascoltiamoci la Marcia di Radetzky, alla faccia di Sandro Cappelletto e di quelli che la pensano come lui!
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Fantastico questo commento al video su youtube:
Ich seh schon das preußische Heer aufmarschieren:
Mein Vater (ein Preuße) sagte immer:
Sohn, anviesieren und versenken!
ChristenFreimaurer
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Grazie e auguri anche a te, Gianguido.
Noi milanesi con Radetzky abbaimo qualche buon motivo di risentimento, me non con lo Strauss )padre?) che gli ha scritto la marcia.
Per me la Marcia Radetzky o la Racoczy fa lo stesso, purché sia buona musica.
Cereto i isignorotti ancora imbottiti dei bagordi di San Silvestro presenti al Musikverein quest'anno non avranno capito la differenza tra Karajan e Welser-Most, per cui i tuoi auspici sono quanto mai attuali.
Gabriele.
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