
Foto ©SWR/Hans Fahr
Il ciclo dei Mittagskonzerte della SWR Symphonieorchester è sempre frequentato da un pubblico numerosissimo e con una forte presenza di pubblico giovane. Anche per il secondo appuntamento della serie infatti la Liederhalle era piena fino all’ ultimo posto e oltre a diversi gruppi organizzati da associazioni culturali erano presenti circa 300 ragazzi provenienti da diverse scuole di Stuttgart e dintorni, tra i quali si potevano notare addirittura una trentina di bambini sotto i dieci anni. Una dimostrazione convincente dei risultati ottenuti dal lavoro educativo che la SWR Symphonieorchester considera da anni uno dei punti qualificanti della sua programmazione e che si svolge tramite un costante lavoro d’ insieme con le istituzioni scolastiche. Qui a Stuttgart tutte le istituzioni musicali sono impegnate in questo tipo di attività divulgativa per le scuole, con una regolarità e un’ attenzione i cui risultati si vedevano, in questo caso, nell’ attenzione e nalla concentrazione con cui i ragazzi hanno ascoltato il concerto, i cui brani erano presentati con il consueto garbo e grande competenza da Tabea Dupree, la giovane giornalista della SWR che segue l’ orchestra come Redakteurin.
Come solista si esibiva il ventisettenne Radu Ratoi, virtuoso di Akkordeon nativo di Chișinău in Moldavia che dopo aver vinto diciasette primi premi nei principali concorsi internazionali dedicati al suo strumento, si è affermato nella sua carriera come uno tra i più brillanti talenti della sua generazione. Per il suo esordio alla Liederhalle il fisarmonicista moldavo ha scelto il Concerto Aconcagua per bandoneón e orchestra d’ archi di Astor Piazzolla, composto nel 1979 e che prende il nome dal monte argentino che è la vetta più alta del mondo al di fuori dell’ Asia. La musica di quello che è universalmente conosciuto come l’ inventore del Tango Nuevo è una raffinatissima combinazione polistilistica di elementi mutuati dalla cultura sudamericana e da quella europea, integrati con spunti presi dalla musica jazz tramite una scrittura che fa ampio uso di dissonanze e altri procedimenti innovativi. Il virtuosismo strumentale e la carica emotiva che caratterizzano il modo di suonare di Radu Ratoi, che ha confermato anche in questa occasione di essere uno tra i massimi esponenti attuali del suo strumento, hanno letteralmente trascinato all’ entusiasmo il pubblico della Liederhalle, che ha applaudito intensamente il virtuoso moldavo ottenendo come fuori programma una vorticosa e spettacolare danza folkloristica tradizionale rumena.

Foto ©SWR/Hans Fahr
Sul podio per questo appuntamento era Gemma New, trentanovenne direttrice neozelandese vincitrice nel 2021 del Georg Solti Conducting Award che dopo incarichi da direttore ospite principale alla St. Louis Symphony Orchestra e alla Dallas Symphony Orchestra è attualmente Principal Conductor della New Zealand Symphony Orchestra. Da quello che si è ascoltato, si tratta di una musicista competente, dalla buona tecnica e dal braccio sicuro, in grado di trasmettere con precisione le sue idee agli strumentisti tramite un gesto chiaro ed efficace. Dopo l’ ottima realizzazione della parte strumentale nel Concerto di Piazzolla, Gemma New ha diretto una esecuzione davvero di livello molto pregevole della Sinfonia N°1 in re maggiore op. 25 “Sinfonia classica” di Prokofiev. La direttrice di Wellington ha offerto, in questa partitura che costituisce un omaggio dell’ autore allo stile classico rivisitato in chiave novecentesca, belle raffinatezze strumentali e fraseggi di ricercata eleganza, concludendo con una spettacolare e scattante esecuzione del Finale, perfettamente azzeccata nell’ incisività ritmica e nella graffiante scelta dei timbri, un’ interpretazione davvero ammirevole per maturità e organicità di impostazione complessiva. La SWR Symphonieorchester ha assecondato molto bene le indicazioni del podio, suonando con precisione e ottima qualità timbrica in una prestazione davvero impeccabile dal punto di vista del virtuosismo strumentale. Il concerto è decisamente piaciuto al pubblico della Liederhalle, che alla fine ha applaudito a lungo l’ orchestra e la direttrice.
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