"Teatri" d´Italia…

Pubblico parte di un’ intervista al maestro Lior Shambadal, Chefdirigent dei Berliner Symphoniker.
Il testo completo si trova QUI
Ringrazio l’ amico blogger  Leonardo Micucci per la segnalazione.

“In Italia, la situazione è vergognosa! In Germania si contano 250 orchestre di musica lirica, in Italia 13 Enti Lirici e si parla di chiuderne la metà! In Italia avete in tutto 10 orchestre importanti e dovrebbero essere almeno 100. Nella sola Pechino si esibiscono 13 orchestre di musica sinfonica italiana e quante orchestre di musica classica cinese, finanziate dallo Stato, avete a Roma? Nessuna, ovviamente.

In Venezuela ci sono circa 700 orchestre giovanili e musicisti di grande valore che hanno studiato anche all’estero e il governo ha deciso che ogni ragazzo invece della droga deve prendere in mano uno strumento. Recentemente a Vienna il direttore artistico di un grande teatro mi parlava dell’ Opera e della collaborazione con l’ Italia e a un certo punto mi ha detto: “L’ Italia è un deserto culturale!”. I vostri politici non fanno nulla e il popolo è rovinato dalla televisione.

In Corea, in occasione di un concerto, ho visto un grandissimo manifesto con su scritto Beethoven è anche coreano e questo è molto bello perché Beethoven è patrimonio dell’ umanità, è patrimonio di tutto il mondo. E qui in Italia? Dove sono i vostri grandi musicisti? Dove sono? Le orchestre italiane non sanno suonare la musica italiana, quasi non la conoscono. Parlo anche dei compositori più moderni per es. Petrassi e Malipiero. In Italia non c’ è rispetto per la cultura del passato. Se noi ebrei dimenticassimo la nostra cultura saremmo finiti in un giorno. Quando Verdi è morto tutta l’ Italia era al suo funerale e oggi dove sono gli italiani?”

Il maestro Lior Shambadal, primo direttore dell’orchestra sinfonica di Berlino e primo direttore dell’orchestra sinfonica slovena, uno dei più importanti direttori d’ orchestra del mondo, mi guarda diritto negli occhi e mi mette a disagio, in imbarazzo, mi fa sentire tutta la tristezza e la vergogna per la sciagurata assenza di una politica culturale nel nostro paese.

“Cinquecento anni fa, tutta la musica classica e sinfonica è nata in Italia e nelle Fiandre dalla musica sacra. Tutto il barocco, tutta la musica rinascimentale è nata qui. In Italia tutto è iniziato e tutto sta finendo! Nella mia vita ho diretto oltre seicento opere liriche di compositori italiani. Ho diretto molta musica italiana e molta musica russa.

Innanzitutto Giuseppe Verdi che io amo molto e che per me è il più grande e poi Donizetti, Rossini, Puccini….. Nella storia troviamo grandissimi compositori ed interpreti italiani dell’ opera lirica e sono ancora convinto che la potenzialità italiana sia fra le più importanti del mondo. E invece nel vostro paese alla musica e alla formazione dei giovani musicisti non si dà alcuna importanza e si continuano a tagliare i finanziamenti. Ho davvero la speranza che qualcosa cambi e che si ritorni ad amare la musica così come è sempre stato nella grande tradizione italiana.”

Concerti live streaming

Splendida iniziativa dei Berliner Philharmoniker,che il prossimo 6 gennaio inaugureranno la loro Digital Concert Hall,che permetterá agli utenti del web di assistere ai concerti in diretta live streaming dalla Philharmonie.Pagando 5 Euro,si potrá vedere Sir Simon Rattle dirigere la Danza slava op.46 n.8 di Antonin Dvorak e la Prima Sinfonia di Brahms.Per i successivi appuntamenti,il prezzo é di 9.90 Euro.Ma,oltre ai concerti della presente stagione,il nuovo canale in streaming offre anche la possibilitá di accedere ad un archivio delle serate degli anni passati,nonché a film esclusivi sulle altre attivitá dell´orchestra berlinese,come il programma educativo Zukunft@BPhil.Bellissima iniziativa,non c´é che dire,perfettamente in linea con l´ereditá lasciata da Herbert von Karajan,che fu acceso propugnatore di tutti gli sviluppi tecnologici finalizzati alla massima diffusione della musica e che,se fosse ancora vivo,avrebbe senz´altro approvato e sostenuto un simile progetto con tutte le sue forze.
Per chi cercasse ulteriori informazioni o volesse acquistare i biglietti online (c´é anche la possibilitá di abbonarsi all´intera stagione concertistica pagando 149 Euro) l´indirizzo web dell´orchestra é:

www.berliner-philharmoniker.de/

Appuntamento in rete al 6 gennaio.Io ci saró senz´altro.

Vampiri all´assalto

Dopo il controverso esito del Don Carlo alla Scala,un post del sito Articolo 21 ci fornisce interessanti informazioni sul modo di lavorare dei teatri italiani

Anche nel 2008 come ogni anno da molti anni, la premiata ditta Registi & Co. Presenta alle casse dello Stato un congruo carnet di conti. Basta scorrere i cartelloni dei teatri d’Opera italiani per rendersi conto di quanto certi nomi ricorrano di frequente. Tra questi spicca in particolare quello di Pierluigi Pizzi oggetto in questi giorni di accese polemiche.
Del suddetto circuitano attualmente sul territorio nazionale una quindicina di  costosi allestimenti tutti a carico delle casse dell’ormai misero Fondo Unico per lo Spettacolo. A questi va aggiunta la Direzione Artistica dello Sferisterio di Macerata al cui compenso vanno sommati i titoli “Pizziani” che in quel cartellone fanno ovviamente la parte del leone.
Come se non bastasse questa posizione di privilegio apparentemente inspiegabile, i registi in questione non si fermano a fare l’asso pigliatutto, ma suggeriscono spregiudicate soluzioni al presunto “problema di crisi”  del sistema: chiudere e licenziare tutti (salvo loro stessi è ovvio), e riaprire senza dipendenti, cioè senza l’odiata concorrenza di professionisti della musica che con la loro presenza sottraggono ai poverini una ricca fetta del su citato fondo, che potrebbe essere maggiormente dirottato nei conti correnti di Montecarlo e affini, delle superstar della lirica: agenzie, cantanti, scenografi, costumisti, registi (l’affaire Pavarotti è solo la punta di un iceberg di dimensioni che dovrebbero interessare sia l’erario che la magistratura).
Da diversi anni viene ribadito questo concetto sulle pagine dei maggiori quotidiani, tanto che alla fine qualcuno si infuriato davvero.
Dopo le dichiarazioni rilasciate al Resto del Carlino lo scorso 17 Novembre, già i lavoratori del Teatro Comunale di Bologna avevano chiesto allo stesso Pizzi, un chiarimento, rivelatosi poi tutt’altro che soddisfacente.
In seguito, quelli della Fenice di Venezia hanno fatto pervenire alla stampa e alle autorità cittadine un comunicato dove si indicava il regista come persona non gradita in quel teatro e si invitava la Direzione dello stesso a non stipulare ulteriori contratti con un artista ospite che si comporta in questo modo. Nella replica a mezzo stampa, anziché smentire, di fatto Pizzi riconferma le sue posizioni. A distanza di pochi giorni anche al regio di Torino viene inoltrata dai lavoratori analoga richiesta. Ma al di là dell’esito della polemica, c’è da domandarsi per quanto tempo ancora si continuerà a rappresentare l’opera italiana con allestimenti costosi oltre ogni moralità, fatti di materiali pesanti e onerosi nel montaggio quanto nell’acquisto, lasciando marcire nei magazzini e nei laboratori altrettanti allestimenti prestigiosi e molto più economici, così come le abilità degli scenografi realizzatori lasciati con le mani in mano per far posto alle ditte appaltatrici esterne.
E di registi giovani non si vede neanche l’ombra. Ma diamo qualche cifra: la Traviata di Zeffirelli data all’Opera di Roma nel 2007 ha avuto un costo “artistico” di 1.900.000 euro circa per una decina di repliche (dati di bilancio), l’Aida dello stesso, in scena a Palermo in questi giorni si aggira attorno a 1.300.000, sarà casuale, ma entrambi i signori pensano che ad essere eccessivo nei teatri sia il costo del lavoro: un musicista dipendente guadagna mediamente 2.000 euro al mese!!!Con tanto di quattordicesima. Vale a dire che un violinista di fila, per esempio, guadagna all’anno quello che un regista intasca in una sera. Chi sono i vampiri?

Fonte:www.articolo21.info/258/rubrica/lirica-vampiri-allassalto.html

Salviamo il Maggio Musicale Fiorentino

Pubblico l´appello di Zubin Mehta a favore del Teatro Comunale di Firenze.
Chi volesse sottoscriverlo puó farlo qui:

maggioblog.splinder.com/post/18931178/FIRMA+L%27APPELLO+DI+MEHTA+E+MUT

Egregio Ministro,
il taglio dei finanziamenti alle Fondazioni lirico-sinfoniche e a tutto il mondo della cultura italiana colpirà in modo pesantissimo anche il TEATRO DEL MAGGIO MUSICALE FIORENTINO minando la sua stessa esistenza e il suo futuro.
Nella vita artistica di Firenze la musica ha avuto un ruolo fondamentale: qui, nella città di Cherubini, è nato alla fine del ’500, sulle teorie e le esperienze della Camerata dei Bardi, il melodramma. Il 9 dicembre 1928 ha visto la luce, grazie all’opera di Vittorio Gui, la prima stagione della Stabile Orchestra Fiorentina, quel complesso che sarebbe diventato l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, intorno alla quale si è sviluppato il Teatro e di lì a poco il più antico Festival europeo, insieme a quello di Bayreuth e di Salisburgo.
Sul palcoscenico del Teatro del Maggio si sono alternati i nomi più prestigiosi della musica del Novecento, come ad esempio Erich e Carlos Kleiber, Celibidache, Karajan e Mitropoulos, Maria Callas, Richard Strauss e Stravinskij, Messiaen e Berio; al loro fianco registi e scenografi di eccezione quali Reinhardt, Gründgens e Visconti, de Chirico e Kokoschka.
Per questi motivi Le chiedo, insieme al mio amico RICCARDO MUTI, che prima di me, dal 1969 al 1981, è stato Direttore Stabile del Maggio, che il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, con la sua storia costellata di premi della critica e per il suo prestigio mondiale, sia riconosciuto tra le eccellenze nazionali in quanto parte fondamentale  del patrimonio culturale, artistico e sociale del Paese, da preservare e valorizzare.

ZUBIN MEHTA

Apertura

Buongiorno.Ho creato questo blog per discutere con appassionati di musica classica e operistica.

Grazie anticipate a chi vorrá visitarlo e proporre temi di discussione.