SWR Symphonieorchester 2025/26 – Rihm & Wagner

Foto ©SWR

Wolfgang Rihm e Richard Wagner erano gli autori a cui era dedicato il programma del sesto concerto in abbonamento della SWR Symphonieorchester sotto la direzione di François-Xavier Roth, alla sua prima stagione come Chefdirigent del complesso. Un accostamento che aveva una sua logica perché tra l’ universo musicale wagneriano e il mondo sonoro di Rihm, scomparso meno di due anni fa e probabilmente il compositore contemporaneo più amato dal pubblico tedesco, esistono senza dubbio dei punti di contatto nello stile orchestrale e nella libertà con cui vengono trattate le forme.  Nella sua produzione Rihm ha preso la musica di Wagner come punto di riferimento per colmare il divario tra tardo romanticismo e modernismo. Le sue prime opere, come ad esempio Morphonie furono intese come poli emotivi contrapposti alla musica seriale, proprio come Wagner agì come contrapposizione al classicismo. La musicologia ha spesso collocato Wolfgang Rihm nel ruolo di continuatore dei grandi compositori romantici, accostando frequentemente la sua opera a quella di Wagner per l’ espensione dell’ armonia tradizionale e la sua intensità emotiva. IN-SCHRIFT, la partitura di Rihm che occupava la prima parte del concerto, era un ottimo esempio di tutto questo. In questo lavoro il compositore di Karlsruhe ha voluto creare una specie di immagine sonora delle sculture che decorano l’ interno della Basilica di San Marco a Venezia, dove la partitura fu eseguita per la prima volta il 7 luglio 1995 dalla Württembergisches Staatsorchester diretta da Gabriele Ferro, che a quel tempo era il Generalmusikdirektor del teatro di Stuttgart. Dal punto di vista musicale, la composizione di Rihm è un esempio probante della padronanza di un linguaggio assai eclettico in grado di spaziare tra stilemi eterogenei in atmosfere sonore trattate con grande abilità, con richiami stilistici che oltre a Wagner spaziano da Mahler a Berg fino a Nono e Lachenmann. Personalmente ho sempre apprezzato molto la musica di Rihm per la sua capacità comunicativa e il rifiuto degli eccessi tipici di certa avanguardia e anche in questa occasione ho trovato la partitura ricca di spunti interessanti e di carica emotiva capace di coinvolgere il pubblico.

Un’ immagine delle prove. Foto ©SWR/Hans Fahr

Dopo la pausa, seguiva il primo atto di Die Walküre nel quale la SWR Symphonieorchester ha messo in mostra tutto lo splendore di una tavolozza orchestrale assolutamente da orchestra di rango, con sonorità sontuose e uno splendore sinfonico assolutamente affascinante. Da lodare in particolare la prova della sezione ottoni, assolutamente splendidi per squillo e penetrazione sonora. Franços-Xavier Roth sfruttato al meglio le possibilità esecutive offertegli dal complesso per un’ interpretazione ricca di senso del racconto, molto accurata nella realizzazione delle dinamiche strumentali e dal passo teatrale assai ben marcato. A partire dall’ atmosfera mobilissima e nervosa del Preludio, la chiara e lucida enunciazione dei Leitmotive e un fraseggio orchestrale sempre molto ben calibrato delineavano in maniera assai efficace l’ atmosfera quasi da tragedia greca che è la caratteristica principale dell’ opera fino a una chiusa in cui tutta la tensione si scaricava di colpo in maniera altamente spettacolare. Dei tre cantanti, il migliore mi è sembrato senza dubbio il basso finlandese Mika Kares che con la sua voce ampia, sonora e ben emessa ha delineato un Hunding minaccioso e dal fraseggio carico di gelida protervia. Eccellente era anche la Sieglinde del soprano sudafricano Johanni van Oostrum, appassionata e intenda nel fraseggio e dalla voce di bella qualità timbrica e ottima proiezione. Leggermente inferiore è apparso il quarantanovenne tenore bavarese Maximilian Schmitt, fraseggiatore intelligente e sensibile ma dalla voce che secondo me non era adeguata alla parte di Siegmund, in cui sembrava sotto sforzo nei brani come il monologo e la chiusa, in cui la tessitura si fa aspra. Il successo è stato vivissimo e come fuori programma una spettacolare esecuzione della celebre Cavalcata delle Walkirie ha concluso in maniera perfetta la serata.


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