
Foto ©Staatsorchester Stuttgart/FB
Come da tradizione, a Stuttgart l’ anno musicale è stato aperto dalla Staatsorchester. Chi abita da queste parti sa che non solamente a Vienna, ma in tutto il mondo musicale austriaco e tedesco il Capodanno si festeggia a suon di musica. Forse non tutti sanno infatti che il celebre Neujahrskonzert dei Wiener Philharmoniker, senza il quale per i melomani non è possibile immaginare l’ inizio del nuovo anno, è solo il più famoso e mediaticamente diffuso in una vasta serie di appuntamenti analoghi che più o meno tutti i grandi complessi sinfonici dell’ Austria e della Germania propongono tra la sera di San Silvestro e il giorno di Capodanno. Anche la Staatsoper Stuttgart ha da sempre in cartellone un Neujahrskonzert, il cui programma è generalmente dedicato a un repertorio di facile ascolto e che per i melomani di queste parti costituisce naturalmente l’ occasione di incontrarsi al pomeriggio di Capodanno per scambiarsi gli auguri. Quest’ anno l’ incarico di inaugurare il nuovo anno è stato affidato a Luka Hauser, ventottenne direttore nato in Spagna da una famiglia di musicisti serbo-tedeschi che, dopo i suoi studi con Markus Stenz e Alexander Vitlin alla Hochschule für Musik Hanns Eisler Berlin ha lavorato come assistente alla Staatsoper Unten den Linden e in altri importanti teatro dell’ area tedesca, oltre a ricoprire da tre stagioni l’ incarico di Erster Kapellmeister alla Staatsoper Stuttgart, dove ha diretto parecchie repliche delle ultime produzioni.
Was träumen heißen (cosa significa sognare) era il titolo del programma, che iniziava con l’ Ouverture dal Tannhäuser. Un omaggio alla tradizione wagneriana di Stuttgart, che toccò il suo apice fra il 1954 e il 1966 quando Wieland Wagner realizzò alla Staatsoper sedici produzioni operistiche di titoli del compositore di Leipzig, tanto da far guadagnare al teatro il nome di Winter Bayreuth. Seguiva una scelta di Lieder di Richard Strauss in cui Luka Hauser accompagnava con belle dinamiche orchestrali e un suono morbido due fra le più belle giovani voci dell’ ensemble della Staatsoper, il mezzosoprano svedese Ida Ränzlöv, che nelle ultime stagioni ha interpretato con successo diversi ruoli mettendo in mostra una voce ben impostata e dal timbro luminoso, e il ventiseienne soprano cinese Alma Ruoqi Sun, allieva della Hochschule für Musik und Darstellende Kunst in Frankfurt am Main appena entrata a far parte della compagnia del teatro, dotata di una voce da soprano di coloratura decisamente interessante per qualità e gestione tecnica. Una bella esecuzione a due voci della celeberrima Zueignung come fuori programma concludeva l’ ottima prova delle due giovani cantanti.
Dopo la pausa, una serie di brani orchestrali dal carattere di danza formava il programma della seconda parte, cominciando con tre Danze Slave dall’ op. 46 di Dvořák. Qui Luka Hauser ha messo in mostra tutto il meglio della sua personalità musicale in una lettura energica e ben sottolineata nelle linee melodiche oltre che di notevole gusto nella realizzazione della tavolozza timbrica quasi caleidoscopica che di questa musica è una tra le caratteristiche principali. La varietà di tinte e la raffinatezza di atmosfere sonore che il giovane direttore ispano-tedesco è riuscita ad ottenere da una Staatsorchester Stuttgart devvero eccellente per precisione, compatezza e rotondità di suono, rendevano questa interpretazione assolutamente rimarchevole. A seguire, le Norwegische Tänze op. 35 di Edvard Grieg, scritte nel 1881 per pianoforte a quattro mani e orchestrate da Hans Sitt. Luka Hauser e la Staatsorchester Stuttgart ne hanno dato una lettura eccellente per compattezza di suono, pulizia esecutiva e intensità nella realizzazione dei fraseggi, perfettamente adeguati per equilibrio e respiro. Chiudevano il programma i ritmi elettrizzanti delle Csardas dall’ opera Ritter Pasman di Johann Strauss. Una ottima conclusione per una serata svoltasi nel clima di festa tipico di inizio anno a cui il pubblico, in un teatro pieno fino all’ ultimo posto, ha tributato un caloroso successo.
Scopri di più da mozart2006
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
