
Foto ©Esther Janiesch
Il concerto di Anne-Sophie Mutter dedicato alle musiche di John Williams era senza dubbio l’ appuntamento clou di questa edizione dei Ludwigsburger Schlossfestspiele. Più di 3000 persone sono arrivate nel cortile d’ onore del Residenzschloss per ascoltare “Die Anne-Sophie”, come la chiamano affettuosamente i suoi corregionali, che fino ad ora non aveva mai suonato a Ludwigsburg. La Mutter è nata a Rheinfelden e cresciuta nella Schwarzwald, come lei stessa ama sempre ricordare, da queste parti è considerata una vera e propria leggenda vivente e quando si esibisce dalle nostre parti, cosa che avviene almeno due o tre volte all’ anno, i melomani arrivano in massa da ogni angolo del Land per tributarle tutto il loro affetto e molti arrivano portandosi dietro i bambini per venire ad ascoltarla. Oltre alla fama mondiale di cui gode l’ artista e all’ orgoglio campanilistico, tanta ammirazione è sicuramente dovuta anche alla riconoscenza per l’ impegno sociale che Anne-Sophie Mutter ha sempre dimostrato tramite il suo sostegno finanziario a fondazioni benefiche e quello per lo sviluppo artistico dei giovani musicisti, da lei operato tramite una sua fondazione appositamente costituita. Da anni la Mutter è una delle violiniste che io amo di più, per la qualità del suo fraseggio aristocratico e sfumatissimo, caratterizzato da una straordinaria flessibilità e da un infallibile senso del rubato, attraverso cui il ritmo si genera a partire dalla struttura della frase piuttosto che dalla scansione agogica. Una caratteristica che la Mutter ha appreso nei suoi anni di lavoro insieme a Herbert von Karajan e che poi ha continuato incessantemente a perfezionare. In poche parole, quasi tutti gli altri violinisti di oggi suonano, lei fa musica ovvero, come si dice in tedesco, sie musiziert.

Per il suo primo concerto a Ludwigsburg la celebre violinista ha presentato il progetto Across the Stars dedicato alle musiche da film di John Williams, da lei eseguito insieme alle migliori orchestre mondiali e che in questi giorni sta portando in tournée in diverse città tedesche e austriache insieme alla Royal Philharmonic Orchestra diretta dalla giovane musicista colombiana Lina Gonzàlez Granados. La Mutter conobbe John Williams per la prima volta nel 2012 quando le fu presentato da André Previn, il celebre direttore e compositore che fu per alcuni anni il suo secondo marito. Come lei stessa ha detto più volte, era rimasta affascinata dalla musica del compositore newyorkese quando a quindici anni vide Star Wars. in un cinema nella Schwarzwald. Dall’ incontro nacque una profonda amicizia personale insieme a una collaborazione artistica che portò alla realizzazione dell’ album da cui il progetto concertistico ha preso il nome, pubblicato nel 2019, e alla composizione del Concerto N° 2 per violino e orchestra, scritto appositamente per la Mutter e da lei eseguito in prima assoluta a Tanglewood il 24 giugno 2021 insieme alla Boston Symphony Orchestra sotto la direzione del compositore. Il concerto occupava quasi interamente la prima parte della serata, introdotta da Sound the Bells!, una fanfara scritta da Williams nel 1993 per una tournée in Giappone insieme alla Boston Pops Orchestra.
Da tempo Anne-Sophie Mutter si è guadagnata una solida fama come interprete del repertorio contemporaneo, avendo suonato le prime esecuzioni assolute di trentuno brani appositamente scritti per lei da quasi tutti i più grandi compositori della nostra epoca come Lutosławski, Penderecki, Wolfgang Rihm, Henri Dutilleux, Sebastian Currie, Sofia Gubaidulina, Thomas Adès e Jörg Widmann. Il Concerto di John Williams, che oltre alle colonne sonore cinematografiche ha scritto anche più di sessanta brani sinfonici e strumentali di vario genere, è una partitura sgargiante, scritta in un linguaggio polistilistico dove si nota la presenza insistita di elementi ritmici e melodici provenienti dal jazz e con la parte del violino solista scritta in uno stile marcatamente virtuosistico che esplora tutte le possibilità tecniche dello strumento. La Mutter, essendo la dedicataria del pezzo, lo conosce meglio di chiunque altro e la sua esecuzione è stata ispiratissima e assolutamente travolgente, con i passaggi di carattere marcatamente improvvisativo resi con un’ eleganza suprema, assoluta perfezione tecnica e una carica espressiva avvincente. Dopo la pausa, la serata proseguiva con una serie di brani tratti dai film più famosi per cui John Williams ha scritto le colonne sonore come i cicli di Indiana Jones e Harry Potter, ET, la melanconica trenodia Nice to be around da Cinderella Liberty, The Adventures of Tintin, rielaborati appositamente per Anne-Sophie Mutter. Il pubblico si è lasciato incantare da queste melodie che insieme ai film da cui provengono sono entrare a far parte dell’ immaginario collettivo, stupendamente eseguite dalla Mutter che ha suonato per più di mezz’ ora senza risparmiarsi e alla fine ha anche aggiunto al programma una struggente, intensissima esecuzione del tema principale dalla colonna sonora scritta per il film Schindler’s List che la grande artista ha voluto dedicare a tutti i bambini vittime delle guerre. Il concerto si è poi concluso in maniera altamente spettacolare con il celebre tema di Star Wars assai ben diretto da Lina Gonzàlez Granados che in tutta la serata ha messo in mostra sicurezza tecnica e grande energia alla guida della Royal Philharmonic orchestra che ha messo in mostra il suono compatto, omogeneo e affilato negli attacchi, tipico dei complessi britannici,. Trionfo finale, con parecchi minuti di applausi, per una serata davvero piacevole e allo stesso tempo di alta qualità artistica.
Scopri di più da mozart2006
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
