Ludwigsburger Schlossfestspiele 2025 – Alexandra Dovgan

Foto ©Mozart2006

Alexandra Dovgan aveva già suonato a Stuttgart il 6 gennaio insieme alla Stuttgarter Kammerorchester, per il Dreikönigskonzert e aveva destato una profonda impressione per il suo talento davvero non comune. Sono andato quindi con grande piacere a riascoltare la giovanissima pianista moscovita, che deve ancora compiere diciotto anni, nel suo concerto al Forum Am Schlosspark per i Ludwigsburger Schlossfestspiele, tenuto insieme alla Kammerorchester Basel. Come ho già avuto modo di osservare il altre occasioni, ci sono molti strumentisti di età intorno ai vent’ anni che suonano in modo tecnicamente impeccabile ma pochi sono quelli che dimostrano una maturità musicale già progredita e suscettibile di sviluppi interessanti. Nel campo del pianoforte, tra quelli da me ascoltati negli ultimi cinque anni mi hanno impressionato fortemente Eva Gevorgyan e Yunchan Lim, ai quali dopo il concerto a Ludwigsburg posso tranquillamente aggiungere il nome di Alexandra Dovgan che in questa occasione ha dimostrato qualità musicali e tecniche da vera pianista e soprattutto da vera interprete.

La ragazzina russa, che ha studiato in patria con un’ insegnante prestigiosa come Mira Martschenko e attualmente vive in Spagna dove è consigliata artisticamente dal grande Gregory Sokolov, ha scelto per i suoi concerti con la Kammerorchester Basel il Concerto in do minore K. 466 di Mozart e sin dall’ attacco della prima frase dopo l’ introduzione orchestrale ha messo in mostra un fraseggio intenso, libero, straordinariamente espressivo e accurato nella definizione delle dinamiche a dimostrazione della capacità di andare direttamente a cogliere il significato della musica e di assemblare tutti i particolari in una concezione unitaria e coerente. A contatto con la musica di Mozart, Alexandra Dovgan si apre completamente e mostra una musicalità irresistibilmente onesta nel suo incontro con un brano come il Concerto in do minore, in bilico fra stile classico e romantico, in un modo che raramente capita di ascoltare. Non c’è nulla di artificiale nella sua esecuzione, nulla di esagerato o addirittura didascalico. L’evento musicale sembra sorgere da solo, grazie alla spontaneità di questa giovanissima artista che nel movimento centrale ha raggiunto vette di eleganza e nobiltà nelle definizione delle melodie davvero ragguardevoli. Anche nel fuori programma, che era il finale dalla Sonata beethoveniana op 31 n° 2 La Tempesta, Alexandra Dovgan ha impressionato per la sincerità limpida, ricca di autenticità e assolutamente singolare del suo pianismo. Una ragazza destinata a una carriera di primissimo piano, sicuramente con le carte in regola per diventare una tra le star concertistiche del futuro.

La parte strumentale del programma era affidata alla Kammerorchester Basel, complesso fondato nel 1984 che collabora regolarmente con grandi personalità concertistiche come Daniel Hope, Heinz Holliger, Vilde Frang, Bertrand Chamayou, Marc Minkowski, René Jacobs ed Helene Grimaus per progetti concertistici e discografici e circa settanta serate per stagione. Un complesso ben preparato e stilisticamente impeccabile che in questa occasione era guidato da un altro musicista giovanissimo, il ventiseienne Gabriel Pernet, che ha iniziato la sua carriera musicale come clarinettista con la Mozarteumorchester Salzburg e la Berner Symphonieorchester per poi diventare assistente di Paavo Jarvi alla Tonhalle Orchester Zürich. Nelle musiche di scena da Thamos, König in Ägiypten K. 345 di Mozart e nella Sinfonia in sol maggiore Oxford di Haydn il giovane direttore ha dimostrato chiarezza di gesto e una bella capacità di ottenere dall’ orchestra sonorità compatte e fraseggi di grande vivacità, che dopo l’ elegante lettura del brano di Mozart ha utilizzato nella Sinfonia di Haydn per un’ esecuzione tesa, scattante e stilisticamente impeccabile nel suo tono di aristocratica eleganza. In complesso una gran bella serata, nella quale brillava in modo particolare Alexandra Dovgan, un’ autentica promessa del concertismo internazionale di domani.


Scopri di più da mozart2006

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.