Bachfest Stuttgart – Sarah Willis “Mozart y Mambo”

Foto ©Holger Schneider

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Si è conclusa con un grande successo di pubblico la prima edizione della Bachfest, il nuovo format concertistico ideato dalla Bachakademie Stuttgart ampliando la precedente Bachwoche dedicata alle masterclasses e ai concerti degli studenti, che in questo nuovo tipo di cartellone sono inseriti in un contesto più ampio dedicato a un tema comune, che per questo ciclo inaugurale era Bach und Lateinamerika. Più di undicimila spettatori hanno assistito alle due settimane di eventi in programma, con una grossa partecipazione di pubblico alle serate dedicate ai concerti del JSB Ensemble che quest’ anno ha riunito giovani musicisti provenienti da 27 paesi, e alle esibizioni di artisti di caratura internazionale come Dorothee Oberlinger, Anna Lucia Richter, Jos van Veldhoven, Alexander Melnikov, la Grande Chapelle, il Bach Consort Wien e l’ Australian Chamber Orchestra. Tra gli appuntamenti delle giornate conclusive, io ho scelto di assistere al concerto di Sarah Willis che, insieme all’ Havana Lyceum Orchestra diretta da Josè Antonio Méndez Padrón, ha presentato alla Liederhalle un programma dedicato in massima parte ai brani contenuti nel suo ultimo CD, intitolato Mozart y Mambo.

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Sarah Willis, musicista nata negli USA e cresciuta fra Tokyo, Boston, Mosca e Londra che dal 2001 fa parte della sezione dei corni dei Berliner Philharmoniker, svolge anche un’ intensa attività mediatica realizzando programmi educativi e interviste per la Digital Concert Hall, trasmissioni radiofoniche per diverse emittenti tedesche e streaming dedicato al suo strumento come la serie Horn Hangouts, diffusa tramite il suo sito web e il suo canale YouTube. Sfruttando la sua passione per la musica latina che la accompagna sin da quando era ragazza e che l’ ha portata anche a studiare professionalmente le danze sudamericane, Sarah Willis per il suo progetto più recente ha realizzato un programma dedicato a un accostamento fra Mozart e la musica cubana, che ha già eseguito in diverse città sempre con grande successo e presentato alla Liederhalle per la penultima serata della Bachfest. All’ ascolto si è trattato di una serata davvero divertente, ricca di brio e di virtuosismi spettacolari come i duetti tra la Willis e il trombettista jazz cubano Harold Madrigal, membro di complessi prestigiosi come il Buena Vista Social Club e la Orquesta Akokán, celebre complesso di mambo, insieme al quale si è prodotta in un vertiginoso scambio di acrobazie strumentali durante una versione del Terzo Brandeburghese di Bach rielaborata da Edgar Olivero. Nella parte classica del programma, Sarah Willis ha dato un bel saggio della sua classe strumentale nel Concerto K: 447 di Mozart eseguito in maniera assolutamente da manuale, e l’ Havana Lyceum Orchestra ha proposto una bella lettura, molto elegante e fraseggiata con spirito, della Serenata Notturna K. 239 e di due Fughe a cinque parti di Bach rielaborate da Mozart. Nel complesso un concerto insolito, originale e davvero interessante, che ha portato all’ entusiasmo il pubblico della Liederhalle unitosi a danzare insieme agli strumentisti durante i fuori programma.


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