Internationale Hugo-Wolf-Akademie – Preisträgerkonzert “Mondnacht”

Foto ©Hugo-Wolf-Akademie/FB

Uno tra i punti più importanti dell’ attività della Hugo-Wolf-Akademie, storico sodalizio didattico e concertistico fondato a Stuttgart nel 1967 dal compositore Hermann Reutter che richiamò in vita il progetto dell’ Hugo-Wolf-Verein la cui attività ebbe inizio nel 1898 per merito dell’ avvocato Hugo Faißt, amico intimo e sostenitore di Hugo Wolf, è l’ Internationale Wettbewerb für Liedkunst, concorso per Liedduos fondato nel 1987 e giunto alla quattordicesima edizione, che nel corso della sua storia ha laureato diversi giovani cantanti poi affermatisi a livello internazionale come ad esempio Matthias Goerne, Michael Nagy e Diana Haller. L’ ultimo duo vincitore della rassegna, la cui giuria era presieduta da Brigitte Fassbaender, è stato quello formato da Giacomo Schmidt, ventisettenne baritono italo-tedesco nativo di Flensburg, e dalla trentaduenne pianista sudcoreana Jong Sung Woo, che oltre alla vittoria nel concorso hanno ottenuto anche il premio del pubblico. Come prevede il regolamento, il duo ha tenuto un concerto nella Weißer Saal del Neues Schloss, per me la sala dotata della migliore acustica a Stuttgart. Il programma era accompagnato da immagini realizzate tramite Schattenspiele, realizzati dalla ventisettenne artista figurativa svizzera Sina Voderach, con un effetto in complesso abbastanza piacevole anche se non di grande utilità.

Foto ©Hugo-Wolf-Akademie/FB

Il programma della prima parte comprendeva brani di alcuni tra i principali compositori liederistici tedeschi a partire dal celebre Der Wanderer an den Mond di Franz Schubert interpretato da Giacomo Schmidt con molta intensità espressiva e pregevoli mezzevoci, a cui seguivano Brahms con la sua versione musicale della celebre poesia Mondnacht di Eichendorff, Memdelssohn, poi Korngold dopo del quale seguiva un Lied di Johanna Müller-Hermann compositrice austriaca allieva di Guido Adler, Alexander von Zemlinsky e Fraz Schmidt, autrice di una vasta produzione e una tra le prime donne ad essere presente con regolarità nei programmi concertistici della sua epoca. Prima della pausa seguivano due brani in inglese: la celeberrima canzone Moon River di Henry Mancini, scritta per Audrey Hepburn nel film Breakfast at Tiffany’s del 1961, che venne premiata con l’ Academy Award for Best Original Song e poi col Grammy Award, dopo la quale veniva So, we’ll go no more a roving, la celebre poesia di Lord Byron musicata dalla compositrice inglese Maude Valérie White e resa celebre ai giorni nostri dalle versioni incise da Joan Baez, Leonard Cohen e Marianne Faithfull.

La seconda parte comprendeva l’ esecuzione della raccolta Liederkreis op. 39 su testi di Joseph von Eichendorff, composta da Robert Schumann nel maggio del 1840, quello che dai suoi biografi è definito il Liederjahr, in quanto il compositore scrisse in quell’ anno quasi la metà della sua produzione liederistica. Dei dodici Lieder che formano il ciclo, che Schumann riordinò per la pubblicazione definitiva seguendo un preciso percorso tonale che inizia con il fa diesis minore di In der Fremde e si conclude con Frühlingsnacht nella relativa tonalità maggiore, Mondnacht è probabilmente il più conosciuto oltre che una delle creazioni in assoluto più popolari in tutto il catalogo del compositore. Giacomo Schmidt e Jong Sung Woo hanno scelto di eseguire i Lieder alternandoli con i brani delle Waldszenen op. 82, suonati dalla pianista asiatica con belle sfumature di tocco e buon senso della melodia. Durante tutto il concerto Giacomo Schmidt ha dato una bella dimostrazione di musicalità e senso dello stile, trovando belle intenzioni di fraseggio intenso e concentrato. Ammirevole era anche la sintonia interpretativa messa in mostra dai due giovani musicisti, che hanno dimostrato una perfetta intesa nel fare musica insieme. Successo pieno e convinto per questi due ragazzi, che potrebbero avere cose interessanti da dire in futuro.


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