SWR Symphonieorchester 2023/24 – Viertes Mittagskonzert

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L’ ultimo appuntamento stagionale con i Mittagskonzerte della SWR Symphonieorchester ci ha dato la possibilità di ascoltare per la prima volta Elim Chan, trentasettenne direttrice nativa di Hong Kong che nel 2014 fu la prima donna a vincere la Donatella Flick Conducting Competition della London Symphony Orchestra e da allora ha iniziato una importante carriera internazionale con inviti da parte di molte grandi orchestre come la New York Philharmonic, la Philharmonia Orchestra e la Staatskapelle Dresden, oltre ad essere nominata nel 2019 Chefdirigentin della Antwerp Symphony Orchestra, prima donna e più giovane musicista a ricoprire questa carica. Da quanto ho potuto ascoltare in questa occasione, si tratta senza dubbio di un autentico talento del podio, dotata di una tecnica solida, di un gesto ampio e scattante e di un temperamento interpretativo davvero di prim’ ordine, che le consente di infondere grande passionalità alle sue esecuzioni.

Come in tutti gli appuntamenti di questa serie i brani del concerto erano presentati con garbo e profonda competenza dalla giovane musicologa Tabea Dupree, che da quest’ anno è la Redakteurin della SWR per l’ orchestra. La direttrice asiatica ha eseguito come primo brano il Foxtrott The Chairman Dances di John Adams, scritto nel 1985 su commissione della Milwaukee Symphony Orchestra e successivamente inserito nel terzo atto dell’ opera Nixon in China. Una partitura che costituisce un bel saggio di scrittura orchestrale e abilità nell’ uso della struttura ritmica, eseguita in maniera eccellente dall’ orchestra spronata da Elim Chan a mettere in mostra tutto il meglio del suo virtuosismo esecutivo. A seguire la Sinfonia N° 2 in do minore op. 17 di Tschaikowsky, conosciuta con il titolo apocrifo Piccola Russia, composta nel 1872 e revisionata sette anni più tardi. Come si può dire in generale delle prime tre Sinfonie scritte dal compositore russo, si tratta di una partitura che mostra in alcuni punti una certa immaturità di concezione complessiva ma che possiede una carica melodica molto accattivante a partire dalla perorazione intriduttiva del corno che cita la canzone popolare Lungo la Madre Volga e sfocia poi in una brillante figurazione ritmica, ben marcata nelle lucide sonorità dei fiati, anch’ essa basata su un motivo popolare, con un effetto molto piacevole all’ ascolto che prosegue sino all’ entusiastico finale del movimento conclusivo, anch’ esso basato sul tema della canzone popolare ucraina che aveva aperto il brano. Qui Elim Chan ha tirato fuori tutto il suo temperamento in un’ esecuzione davvero molto notevole per carica passionale e fuoco interpretativo, con un eccellente senso del cantabile e una grande spontaneità espositiva. La SWR Symphonieorchester ha realizzato in modo impeccabile tutte le indicazioni della bacchetta con un suono aggressivo e affilato, decisamente molto spettacolare. Una bella esecuzione da parte di una bacchetta destinata sicuramente a una carriera importante, molto applaudita dagli spettatori della Liederhalle tra cui erano presenti come sempre gli alunni di diverse scuole superiori.


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