SWR Symphonieorchester 2022/23 – Michael Sanderling & Sergey Khachatryan

wp-1683983884700

Foto ©SWR Symphonieorchester/FB

Michael Sanderling, cinquantaseienne direttore berlinese considerato qui in Germania una tra le bacchette più autorevoli del momento, è un ospite regolare delle stagioni della SWR Symphonieorchester. Figlio del celebre Kurt Sanderling, ha iniziato la sua attività musicale come violoncellista, al principio nella Gewandhausorchester Lepzig come primo cello e in seguito come apprezzato solista. Da alcuni anni si è dedicato completamente alla direzione d’ orchestra e dopo aver lavorato con alcune delle migliori orchestre in Germania, ha compiuto nelle ultime stagioni una serie prestigiosi debutti in campo internazionale, tra cui quello sul podio dei Berliner Philharmoniker, e dopo aver concluso il suo mandato di Chefdirigent della Dresdner Philarmonie, incarico che ricopriva dalla stagione 2011/12 quando subentrò a Rafael Frühbeck de Burgos, da due anni ha assunto la guida della Luzerner Sinfonieorchester con la quale sta portando avanti un lavoro molto apprezzato dal pubblico e dalla critica, documentato da alcune incisioni discografiche come l’ integrale delle Sinfonie di Brahms in uscita da poche settimane. Conosco Sanderling da più di dieci anni e posso dire che l’ ho sempre considerato musicista di grandi qualità e solida preparazione tecnica, molto stimato dagli strumentisti con cui lavora e sempre accolto calorosamente dal pubblico di Stuttgart quando viene a dirigere da queste parti.

Per il suo ritorno alla Liederhalle, il maestro berlinese ha scelto un programma interamente dedicato ad autori del Novecento che iniziava con la Lustige Sinfonietta op. 4 di Paul Hindemith, altro autore che ebbe rapporti intensi con la città di Stuttgart. Nel 1921 infatti il Württembergisches Landestheater ospitò la prima esecuzione degli atti unici Mörder, Hoffnung der Frauen e Das Nusch-Nuschi sotto la direzione di Fritz Busch, in una serata che le cronache dell’ epoca definiscono assai burrascosa per la violenta reazione del pubblico a un linguaggio musicale estremamente innovativo e audace. La Lustige Sinfonietta in re minore op. 4, scritta nel 1916 ma eseguita solo nel 1980 alle Berliner Festwochen dalla Radio-Symphonie- Orchester Berlin diretta da Gerd Albrecht, costituisce un buon esempio dello stile tipico di Hindemith, nel quale la ferrea logica costruttiva e il radicato senso dell’armonia e del diatonismo portano a una crudezza politonale che lo distanzia dagli esponenti centrali del neoclassicismo e lo colloca vicino alla corrente della Neue Sachlichkeit.

Il Concerto in re maggiore per violino e orchestra di Strawinsky segnava il ritorno di un altro musicista ascoltato recentemente da queste parti, ossia Sergey Khachatryan, trentottenne violinista armeno impostosi all’ attenzione internazionale dopo i primi premi ottenuti in concorsi prestigiosi come il Louis Spohr di Freiburg e l’ International Jean Sibelius Violin Competition nel 2000, seguiti dalla vittoria nell’ edizione 2005 del celebre Concours musical international Reine Élisabeth di Bruxelles. Come tutti i violinisti delle ultime leve, anche Khachatryan, che suona lo splendido Guarneri del Gesù “Ysaye” del 1740, è dotato di una tecnica virtuosisitica assolutamente impeccabile e non ha il minimo problema nel dominare la scrittura strumentale piuttosto complicata di questa partitura tipica della fase neoclassica attraversata dal compositore russo, con i quattro movimenti che iniziano tutti con una delle più geniali invenzioni timbriche della letteratura violinistica, una triade formata dalle note RE – MI – LA dilatata su uno spazio di due ottave e mezzo, che rappresenta una sorta di marchio di fabbrica dell’intero Concerto, o per meglio dire, usando un’ espressione tipica dell’ autore, il suo passaporto. Oltre a inventare una sonorità del tutto nuova per il violino, l’accordo mette in luce infatti un carattere armonico aperto, più che dissonante, perché la sovrapposizione di un intervallo di nona e uno di undicesima ne contiene in realtà altri tre, cruciali nel linguaggio contrappuntistico, di seconda, quarta e quinta. Molto elegante e stilisticamente consapevole oltre che di grande ricercatezza espressiva mi è sembrata l’ interpretazione, in cui il virtuoso di Jerewan ha messo in mostra una notevole abilità nel creare atmosfere timbriche estremamente raffinate, in perfetta sintonia col podio.

Nella seconda parte, Sanderling e la SWR Symphonieorchester hanno presentato un altro brano di non frequentissima esecuzione come le Variationen und Fuge über ein Thema von Mozart op. 132 di Max Reger. Il compositore nativo di Brand fu un acceso sostenitore della musica assoluta e della continuità con la grande tradizione contrappuntistica tedesca, che nei suoi lavori si integra con le soluzioni armoniche innovative introdotte da Liszt e Wagner. Le otto Variazioni sul tema introduttivo della Sonata per piano in la maggiore K. 331 di Mozart sono uno stupendo esempio di maestria nella scrittura e abilità nel trattamento polifonico, esibita nella complessa Fuga a quattro parti che conclude la partitura. Michae Sanderling per gusto, temperamento e formazione culturale è un interprete assai competente di lavori come questi e la sua esecuzione appariva assolutamente esemplare per il severo splendore sinfonico e la lucidità nell’ evidenziare le architetture formali, in cui il direttore berlinese era servito a meraviglia dalla stupenda prestazione della SWR Symphonieorchester. La splendida cavata degli archi, l’ incisività e la penetrazione esibite da tutta la sezione degli ottoni, la precisione ritmica davvero impeccabile delle percussioni e un suono splendido per rotondità e compattezza erano gli aspetti principali di una prestazione che confermava il notevole livello di maturità esecutiva raggiunto dal complesso in queste stagioni. Grande successo finale per un concerto davvero interessante.


Scopri di più da mozart2006

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.