Ludwigsburger Schlossfestspiele 2022 – “Il diluvio universale”

cappella_mediterranea_copyright_by_francois_de_maleissye(1)

Foto ©François De Maleissye

Proseguono con notevole successo gli appuntamenti dei Ludwigsburger Festspiele. Dopo due date annullate a causa delle restrizioni da pandemia, Leonardo Garcia Alacón ha finalmente portato a Ludwigsburg i suoi complessi della Cappella Mediterranea e del Choeur de Chambre de Namur per eseguire al Forum am Schlosspark l’ oratorio Il diluvio universale di Michelangelo Falvetti. La partitura del finora sconosciuto sacerdote e compositore calabrese, scritta nel 1682 per l’ inaugurazione del Duomo di Messina, è una tra le prime e più fortunate riscoperte musicologiche di Alacón, clavicembalista e direttore nato in Argentina e formatosi a Geneve, che l’ ha eseguita per la prima volta nel 2010 e successivamente in altri diversi concerti in tutta Europa, realizzandone anche una registrazione discografica. Il complesso strumentale Cappella Mediterranea, fondato nel 2005 da Alacón insieme al Choeur de Chambre de Namur, si è rapidamente conquistato una posizione di primo piano nell’ ambito del repertorio sei-settecentesco, grazie a questa e ad altre fortunate produzioni.

Michelangelo Falvetti nacque a Melicuccà nel Regno di Calabria il 29 dicembre 1642, da Antonio Falvetti e Francesca Crisafi, il cui status sociale è oggi sconosciuto. Poco si sa dei suoi primi studi musicali. Il compositore romano Giuseppe Ottavio Pitoni dà alcune informazioni nella sua Notizia de’ Contrappuntisti e Compositori di Musica dagli anni dell’era cristiana 1000 fino al 1700, nella quale afferma che Falvetti fu formato da Vincenzo Tozzi (Roma, 1612 ca.-Messina, prima del 1679), compositore di origine romana, maestro di cappella del Duomo di Messina dal 1648 sino alla morte. Nel 1666 Falvetti era diventato diacono della diocesi di Mileto. Nel 1670 fu nominato maestro di cappella della cattedrale di Palermo. Lí compose messe, salmi e i suoi primi dialoghi, in pratica oratori secondo la forma creata da Giacomo Carissimi, intitolati Abel figura dell’ Agnello Eucaristico (1676), La Spada di Gedeone (1678), La Giuditta (1680). Nel 1679 fondò l’ Unione dei Musici di Santa Cecilia, collegata al Teatro Santa Cecilia di Palermo. Non sappiamo per quale motivo lasciò Palermo per trasferirsi a Messina, dove troviamo tracce della sua presenza all’ inizio del 1682 con il titolo di Maestro di Cappella del Senato di Messina. Nella città peloritana Falvetti scrisse altri lavori in forma di dialogo, dei quali ci sono pervenuti oltre a Il diluvio universale del 1682, Il Dialogo del Nabucco (1683),  Il Trionfo dell’ Anima (1685) e Il Sole fermato da Giosuè (1692). Falvetti morì a Messina il 18 giugno 1692.

La storia di Noè in questa composizione viene sceneggiata in forma quasi teatrale, con la rinuncia alla figura del narratore e i solisti che incarnano figure definite. La musica di Falvetti è di fattura davvero pregevole, con una scrittura vocale in stile di recitativo cantato quasi alla maniera di compositori operistici coevi come Cavalli, Mazzocchi, Draghi e Cesti. Particolarmente interessante mi è sembata la parte centrale del lavoro, con la descrizione del diluvio e la lunga scena tra la Natura Umana e la Morte, che si conclude con il trionfo di quest’ ultima espresso in forma tra il drammatico e il grottesco tramite una sfrenata tarantella. Pressochè perfetta è stata l’ esecuzione. Leonardo Garcia Alacón dirige con mano sicura i suoi diciotto strumentisti che suonano tecnicamente a un livello elevato e con un timbro d’ insieme che si integra a meraviglia con quello del coro, formato da 17 elementi alcuni dei quali assumono gli interventi dei personaggi minori. Tra i solisti, molto bravi in particolare il tenore Valerio Contaldo e il soprano Mariana Flores, interpreti delle parti di Noè e di sua moglie Rad. Ma tutta l’ esecuzione si faceva apprezzare per la carica emotiva, l’ espressività e la perfetta evidenziazione della cifra stilistica del pezzo. In complesso una proposta davvero interessante, accolta con lunghi applausi dal pubblico presente in sala.


Scopri di più da mozart2006

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.