Gli Stuttgarter Philharmoniker hanno salutato il loro pubblico prima della pausa estiva, con una serata che segnava il ritorno sul podio di Dan Ettinger e costituiva anche un omaggio a Michael Stille, che dopo diciannove anni ha lasciato la carica di Intendant a Carolin Bauer-Rilling, proveniente dalla Tonhalle-Gesellschaft Zürich. Un concerto che per molti aspetti voleva trasmettere un segnale positivo di ritorno alla normalità: finalmente abbiamo rivisto la Beethoven Saal della Liederhalle riportata al suo arredamento originale, con il palco ricostruito dove prendeva posto l’ orchestra e un significativo aumento del numero dei biglietti posti in vendita. Una situazione che contribuiva a creare un clima di ottimismo il cui effetto era percepibile anche nello slancio entusiastico con cui gli Stuttgarter Philhermoniker hanno suonato per il loro Chefdirigent, finalmente ritornato a dirigere un concerto sinfonico a Stuttgart dopo aver suonato come pianista in alcuni concerti di musica da camera. Il quarantanovenne direttore israeliano, arrivato alla sua quinta stagione come Chefdirigent degli Stuttgarter Philharmoniker, è divenuto ormai un beniamino del pubblico di Stuttgart e i suoi concerti alla Liederhalle fanno sempre registrare un’ alta affluenza di pubblico. Tutto questo è dovuto sicuramente all’ ottima qualità del lavoro svolto da Ettinger sia per quanto riguarda la scelta dei programmi che per l’ affinamento tecnico dell’ orchestra, che sotto la sua guida ha compiuto progressi molto notevoli dal punto di vista della precisione, dell’ omogeneità di suono e della compattezza timbrica.
Il programma di questo ultimo Sommerkonzert, come sempre della durata di sessanta minuti circa e ripetuto due volte in ossequio alle disposizioni di sicurezza attualmente in vigore, iniziava con l’ esecuzione della Suite strumentale dal balletto Pulcinella di Strawinsky. La lettura di Dan Ettinger ha reso molto bene il tono di omaggio al Settecento che caratterizza questa musica, basata sulla rielaborazione di melodie tratte da lavori di Pergolesi e altri autori della scuola napoletana, con sonorità trasparenti e fraseggi ricchi di arguzia. Anche l’ orchestra qui mi è sembrata molto a suo agio e le prime parti, soprattutto il fagottista Frank Lehmann, si sono fatte onore nella resa dei numerosi assoli. Nel complesso, l’ esecuzione è stata comunque molto apprezzabile per freschezza e incisività di approccio. Molto ben riuscita, per slancio e vivacità ritmica, è apparsa anche l’ esecuzione del Großfürstin Alexandra Walzer op. 181 di Johann Strauss jr., composto durante il soggiorno dell’ autore in Russia. Ettinger ne ha offerto un’ interpretazione assolutamente ideale per chiarezza, lucidità e fervore espressivo, piena di slancio e spettacolarità ma senza alcun effetto gratuitamente retorico.
Davvero di livello molto pregevole mi è sembrata anche la lettura data da Ettinger della Sinfonia N°1 in re maggiore op. 25 “Sinfonia classica” di Prokofiev. Il direttore israeliano ha offerto, in questa partitura che costituisce un omaggio dell’ autore allo stile classico rivisitato in chiave novecentesca, belle raffinatezze strumentali e fraseggi di ricercata eleganza. Ettinger ha concluso con una spettacolare e scattante esecuzione del Finale, perfettamente azzeccata nell’ incisività ritmica e nella graffiante scelta dei timbri, un’ interpretazione davvero ammirevole per maturità e organicità di impostazione complessiva. Gli Stuttgarter Philharmoniker hanno assecondato molto bene le indicazioni del podio, suonando con precisione e ottima qualità timbrica. Con questo pregevolissimo concerto, Dan Ettinger ha dimostrato una volta di più di essere un interprete capace di soluzioni molto originali nel repertorio del Novecento. Successo vivissimo, in entrambe le repliche, per una serata di livello artistico davvero eccellente e che personalmente mi ha lasciato davvero molto soddisfatto per aver finalmente assistito, dopo quattro mesi, a un concerto che sembrava quasi normale e non più da situazione di emergenza. Speriamo che la situazione possa ulteriormente migliorare a settembre, quando tutte le istituzioni musicali di Stuttgart riprenderanno la loro attività.
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