Joana Mallwitz è “Dirigent des Jahres”

Foto ©Lutz Edelhoff

Joana Mallwitz, trentatreenne direttrice d’ orchestra nativa di Hildesheim, ha ottenuto il premio “Dirigent des Jahres” dalla rivista Opernwelt, considerato come il più significativo tra i riconoscimenti critici attribuiti nel mondo teatrale tedesco dalla stampa specializzata. A partire dall’ autunno 1994 la rivista berlinese, tramite una giuria composta da cinquanta critici musicali di ogni parte del mondo, sceglie tra le istituzioni operistiche tedesche, austriache e svizzere il teatro e gli artisti che maggiormente si sono distinti nel corso della passata stagione. Il riconoscimento “Dirigent des Jahres” ha un valore particolare anche per la lista dei premiati che comprende grandissimi nomi del podio come Michael Gielen, Ingo Metzmacher, Claudio Abbado (premiato nel 2000 e nel 2008), Sylvain Cambreling, Pierre Boulez, Kirill Petrenko vincitore per quattro volte nel 2007, 2009, 2014 e 2015, Mariss Jansons, Christian Thielemann, Teodor Currentzis e John Eliot Gardiner. Joana Mallwitz è la prima donna in assoluto ad essere insignita del premio ed è stata prescelta dai critici della giuria di Opernwelt per gli splendidi risultati artistici conseguiti nella sua prima stagione come Generalmusikdirektorin dello Staatstheater Nürnberg in cui tra le altre cose ha diretto un’ applauditissima nuova produzione del Lohengrin lodata in maniera unanime da tutta la stampa specializzata tedesca.

Joana Mallwitz, originaria di Hildesheim dove è nata nel 1986, ha studiato alla Hochschule für Musik und Theater Hannover e ha iniziato la sua carriera ad Heidelberg come assistente di Cornelius Meister, l’ attuale Generalmusikdirektor della Staatsoper Stuttgart e uno tra i giovani direttori più promettenti del momento. A ventisette anni la Mallwitz è stata nominata Generalmusikdirektorin del Theater Erfurt diventando l’ artista più giovane a ricoprire una tale carica in Europa. Dopo aver diretto con successo in teatri di prestigio come l’ Oper Frankfurt, la Hamburgische Staatsoper, l’ Opera di Kopenhagen, la Bayerische Staatsoper e l’ Opernhaus Zürich, la giovane direttrice è stata nominata lo scorso anno Generalmusikdirektorin dello Staatstheater Nürnberg, succedendo a Markus Bosch. Dopo Simone Young all’ Oper Hamburg, si tratta della seconda donna a ricoprire un simile incarico nella vita musicale tedesca. Del resto, le donne che si dedicano alla direzione d’ orchestra non sono più una eccezione da tempo anche se la stampa in qualche occasione non riesce ancora a superare i pregiudizi. Proprio la Mallwitz è stata protagonista di un episodio del genere quando, poco meno di un anno fa, è stata invitata per la prima volta qui a Stuttgart dalla SWR Symphonieorchester. Alla domanda di un giornalista che le chiedeva se per una donna non fosse troppo faticoso dirigere Der Ring des Nibelungen, la Mallwitz ha risposto con grande senso dell’ humour dicendo che non capiva dove fosse il problema, dal momento che una bacchetta da direttore pesa solo diciotto grammi.  Essendo stato incuriosito da questa storia e non avendo potuto assistere al concerto con la SWR Symphonieorchester, sono andato successivamente ad ascoltare Joana Mallwitz per il suo debutto sul podio degli Stuttgarter Philharmoniker. L’ impressione che ne ricavai fu molto positiva sia per la preparazione tecnica espressa tramite una gestualità efficace e ben calibrata, che la Mallwitz dimostra di possedere, sia per una personalità musicale di notevole livello abbinata a un tono interpretativo molto misurato, capace di trovare accenti espressivi di giusta e intensa drammaticità senza mai cadere in toni troppo plateali.

Foto ©Lutz Edelhoff

Durante i suoi anni da GMD a Erfurt, la Mallwitz si è costruita una fama abbastanza notevole fra gli appassionati e gli addetti ai lavori qui in Germania, per il suo lavoro nel campo del repertorio sinfonico svolto tramite concerti impostati in maniera molto innovativa nei quali lei stessa presentava e spiegava i pezzi dal podio, molto spesso con l’ aiuto di esempi al pianoforte. In una lunga intervista rilasciata nel gennaio 2017 alla rivista online VAN Magazine, la giovane artista ha parlato delle difficoltà ancora esistenti per una donna che vuole intraprendere una professione come la sua, per affrontare le quali il suo modello è costituito dalla figura di Simone Young, una tra le prime donne a conquistarsi una vera fama internazionale sul podio insieme a Marin Alsop, che da quest’ anno è diventata Chefdirigentin della ORF Symphonieorchester. Oltre a questo, Joana Mallwitz ha sempre sottolineato l’ importanza di una carriera svolta seguendo il percorso tradizionale, quello che in Germania viene chiamato dagli addetti ai lavori Ochsentour: studio, Korepetiteur in un piccolo teatro, poi Solorepetiteur con obbligo della direzione di repliche, quindi assistente di un direttore rinomato, Kapellmeister e infine direttore ospite per poi eventualmente giungere a un incarico stabile. È esattamente il tipo di progressiva formazione professionale da cui sono usciti direttori come Herbert von Karajan, Peter Maag, Christian Thielemann e Günter Wand, che hanno sviluppato il loro talento musicale in lunghi anni di lavoro da apprendisti dietro le quinte e sul podio nei teatri di provincia. Joanna Mallwitz, sebbene ancora giovanissima, ha seguito precisamente questo apprendistato con tutte le esperienze formative che esso comporta e le possibilità di apprendere i segreti dei direttori famosi, come per esempio quando le è accaduto di riprendere Teodor Currentzis per le ultime recite del Macbeth all’ Oper Zürich nella messinscena di Barrie Kosky. Un riconoscimento prestigioso come quello di Opernwelt assegnato a una musicista giovane e molto promettente è sicuramente un segnale molto positivo. Da parte mia, dopo il bel concerto dello scorso inverno con gli Stuttgarter Philharmoniker spero di riascoltare Joana Mallwitz al più presto. Herzlichen Glückwunsch!


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